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Da noi non può esserci la cattedra di Storia del calcio

L’impossibilità a disporre archivi gratuiti di quotidiani su internet, a parte la lungimiranza de “La Stampa” e “l’Unità”. Lo studioso e l’appassionato di calcio e non solo, di fronte a un muro d’indifferenza premeditata e lucrante. L’ignavia e la maleducazione di molti a cui si oppone la grata conoscenza di

La macchina fa arte: fuori gli autori, dentro il pubblico

Cosa succede quando le macchine producono arte? Gli artisti diventano ingegneri? L’artista si ritira apparentemente dall’atto creativo: per cui quali sono le conseguenze per l’originalità e l’unicità dell’opera d’arte? Che cos’è allora l’opera d’arte: la macchina, il prodotto o l’atto di produrlo? Ad iniziare dalle macchine trafilatrici di Jean Tinguely

Elezioni politiche Ue: cosa cambierà

Si approssimano le elezioni europee per il rinnovo del Parlamento – eletto a suffragio universale dal 1979. Tra il 22 ed il 25 maggio saranno chiamati alle urne 28 Paesi, inclusa la Croazia: la scelta sarà quella dei 751 rappresentanti per 500 milioni di persone nell’unica istituzione dell’Ue direttamente eletta

TAI – Le tre vendette a Wembley e il 12 febbraio 1997

Prima ancora che il Torneo Anglo-Italiano fosse stato allestito da Gigi Peronace – a cui lo si intitolò dal 1982, in memoria – la prima manifestazione che contrappose ufficialmente – al di là delle tre continentali – club italiani e d’Oltremanica, fu la Coppa delle Coppe di Lega italo-inglese per

Op Art e arte cinetica. Non forme e materia, ma spazi e interazione

L’emergere di Op Art e dell’arte cinetica ai primi degli anni Sessanta manifestò un forte interesse sia per il concetto di oggettività che nei confronti della sperimentazione scientifica. Affascinata dalle leggi fisiche della luce e dell’ottica, un’intera generazione di artisti si dedicò ad esplorare i fenomeni visivi e i principi

Ilaria Alpi: l’ultimo viaggio a Mogadiscio

Traffico di rifiuti tossici o radioattivi e di armi, mala cooperazione italiana, sequestro delle navi Shifco. Sono le tracce che Ilaria Alpi seguiva nella Repubblica Democratica di Somalia, il percorso in cerca della verità che nel 1994 le costò la vita. L’inviata del Tg3 fu uccisa a colpi d’arma da

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