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Milano: in esposizione l’arte sottile del grafene

Un nanomateriale dalle proprietà eccezionali potrebbe rivoluzionare in breve tempo la realtà quotidiana: il grafene – flessibile, leggero, trasparente. Denso e ultrasottile ma più resistente dell’acciaio – con le sue innumerevoli applicazioni sta diventando un fenomeno planetario.
Per la scoperta, fatta tramite sperimentazioni in laboratorio sulla grafite, nel 2010 è stato conferito il Premio Nobel ai fisici Andrej Konstantinovič Gejm e Konstantin Sergeevič Novosëlov, dell’Università di Manchester. Molti ritengono che il futuro delle applicazioni tecnologiche sarà dominato dal monostrato atomico di carbonio: presso l’IBM e l’Università della California (UCLA) sono stati già realizzati alcuni transistor al grafene in grado di raggiungere altissime prestazioni. Inoltre, le peculiarità del nanomateriale in questione spingono la comunità scientifica ad esplorare i possibili utilizzi – oltre all’elettronica – nel campo della fotonica e dei laser, nella rivelazione dei gas e nel fotovoltaico, in particolar modo per ridurre i consumi energetici e progettare nuove reti digitali. S’ipotizza addirittura l’impiego del grafene come depuratore dell’acqua. Ciò che sorprende ancor di più è il progetto di Anna D’Ambrosio, fondatrice della galleria d’arte contemporanea Amy-d Arte Spazio – a Milano – che ha coinvolto un gruppo di artisti allo scopo di plasmare innovative opere in grafene: come si può dare forma alla trasparenza? Mattia Novello, Max Coppeta, Annalu Boaretto, Giuliana Cuneaz Diamante Faraldo e Lorena Pedemonte Tarodo hanno reso concreta “quell’inafferrabile e diafana inconsistenza dell’invisibile”, declinando – nell’ambito di economART – “la trasparenza, materializzata nel grafene non come difetto ma un’opportunità di rimodellare il presente come una proiezione del futuro”1.

Nobody (2013), di Mattia Novello
“Peso piuma” e “Nobody” (2013). Opere di Mattia Novello esposte da Amy-d (Milano)

Nel Terzo millennio, il talento espressivo dell’uomo, l’esaltazione dell’inventiva artistica – come espressione estetica dell’interiorità umana – sono irrisi dalle regole del mercato: quanto valgono un artista e la sua opera è stabilito dai medesimi strumenti finanziari di quotazione in Borsa. In tale frangente, la meraviglia artistica non a caso si assottiglia sino a varcare la soglia dell’immaterialità: un atomo è la dimensione intorno alla quale ruotano gli esperimenti con inchiostri, aerogel, polveri e fogli che saranno presentati al pubblico in occasione dell’Expo Milano 2015. Con Nobody (2013) di Mattia Novello (assemblaggio di due biliardi scomposti), la percezione del piano reale si sposta perpendicolarmente verso l’alto, introducendosi a un livello di pensiero. A partire dal cambiamento visivo, la creazione si addentra via via negli strati più sottili della materia – un percorso emozionale ancora da scoprire. Il fermento artistico si rispecchia nel laboratorio di sperimentazione scientifica. La scorsa primavera il Festival della Scienza ha dedicato spazio ad attività culturali e interattive per mostrare la struttura geometrica e le proprietà chimiche del bidimensionale grafene. Si tratta di una disposizione atomica del carbonio in perfette celle esagonali, unite da forti legami che compongono una struttura a nido d’ape. È addirittura possibile osservare al microscopio ottico un singolo strato di atomi: questo per via delle specifiche doti di trasparenza e saturazione – ossia, il materiale assorbe una significativa quantità di luce e risulta visibile. Sono ancora sconosciute e da esaminare le caratteristiche complessive – i primi studi sull’eventuale tossicità andrebbero approfonditi – del singolo strato di carbonio isolato in laboratorio dai russi Novosëlov e Gejm. In Italia, per l’agenzia ENEA il Centro ricerche di Portici sta conducendo studi sulla possibilità di fabbricare celle solari con il suddetto derivato della grafite. In ambito comunitario, l’Unione europea ha avviato un’iniziativa denominata “Graphene Flagship Project” che coinvolge oltre 140 organizzazioni di 23 Paesi: è stato stanziato da Bruxelles un miliardo di euro per finanziare università, istituti di ricerca e aziende in Germania, Spagna, Regno Unito e Francia. E stavolta, gli italiani sono in prima fila.

Note:
1 Jacqueline Ceresoli, The Transparent Dream – per un’economia di qualità, http://www.amyd.it/it/wp-content/uploads/2014/08/R-the-trasparent-dream.pdf.
Flora Liliana Menicocci
Giornalista, ha sperimentato la scrittura in Rete fin dal 2003 e successivamente è approdata alle pagine di un quotidiano nazionale. Collabora con i periodici «Africana» e «Metodo». Nel 2013 ha fondato «Generazione X».

4 thoughts on “Milano: in esposizione l’arte sottile del grafene

  1. un semplice GRAZIE per la pubblicazione .
    EconomART di AMY D Arte Spazio con la piattaforma mobile di artisti ,continua la sperimentazione su grafene e aerogel e in occasione del Festival Della scienza di Ge ( 24 oct_02 Nov.) presenterà a P.zzo Ducale ” SPILLOVER ” un progetto espositivo che indagherà un materiale nanotecnologico composto da aerogel e una membrana traspirante in polipropilene .
    A breve news su : progetto artista e opera con il “TEMPO” come tema della prossima ed. del Festival.

    Ovviamente siete tutti invitati .
    Anna d’Ambrosio

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