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Prolegomeni alle retrocesse

Prima d’ogni cosa ringrazio i lettori per come hanno accolto il precedente articolo. Sarebbe bene, però, che quel pezzo lo leggessero innanzitutto i dirigenti di Roma e Milan. Una volta è un caso, una seconda un infortunio, la terza è vizio. La quarta per la Roma, e il primo Verona per il Milan, sono pura incoscienza. Ogni società si porta dietro il marchio della Storia. Il calcio italiano rimprovera sempre ai giallorossi la Coppa dei Campioni 1983-84 persa in casa col Liverpool. Ai rossoneri la 2004-05 clamorosamente buttata via per aver sottovalutato ancora il Liverpool sotto di tre reti al 53’: evento mai registrato negli annali del calcio mondiale per club. Cancellare tali macchie non è facile. Occorrono ripensamenti e forze morali e organizzative di tenore assolutamente rivoluzionario. Il Napoli – per cui tifo – in “ère” precedenti al primo titolo, aveva fama di squadra sconclusionata tutta genio, sregolatezza, grandi sudamericani e due sole onorevoli Coppe Italia.

Ben poca cosa per parlare “alla pari” con un bolognese, un cagliaritano, un casalese, un fiorentino, un genoano, un interista, uno juventino, un laziale, un milanista, un novese, un romanista, un torinista, un vercellese e un veronese (la Sampdoria è venuta dopo il 1986-87). E poi che strano destino quella provincia: due titoli non nel capoluogo. Però Alessandria ha dato Rivera.

Il rivoluzionario di noi azzurri non è stato l’argentino Maradona, ma il veneto Italo Allodi (1928-99) che, dal 1985, prima di tutto ha pulito le teste dalle scorie di rassegnazione da eterni perdenti.

Guardate invece, Juve e Inter, la prima s’è fermata al caso, la seconda all’infortunio. Esse sono esempio di spietatezza, determinazione e serietà di gioco contro le cosiddette di bassa classifica, con cui si giocano davvero le sorti di uno scudetto. Loro sanno come si fa.

Giovanni Armillotta
Giovanni Armillotta è direttore di «Africana» (Lucca), rivista di studi extraeuropei: periodico di classe A, per il settore 14/B2: Storia delle Relazioni Internazionali, delle Società e delle Istituzioni Extraeuropee, secondo l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca. Inoltre essa è fra le quattordici riviste italiane consultate dall’«Index Islamicus» dell’Università di Cambridge.
http://www.giovanniarmillotta.it

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