Sei qui
Home > Author: Andrej Ždanov

Donna nuova: rassegnazione e catarsi

La proclamazione della vincitrice di Miss Italia è un parametro assoluto, e più di Miss Mondo e Miss Universo. In quest’ultimo caso sono ragazze di realtà etniche diverse che autogiustificano e sussumono la sconfitta in quanto i parametri di valutazione prendono schemi globali. Però fra pari, a Miss Italia, non

Democrazia ateniese? No! Evviva Rousseau! Abbasso Pèricle!

La questione riguardante il tedioso richiamo alla “democrazia” classica ateniese, ha a che vedere con l’aspetto paternalistico con cui si esprimono le nuove élite parlando del “loro popolo” che non dovrebbe avere diritto di voto in quanto sbaglia: tipico il Brexit. L’inganno traspare dalla convinzione dei governanti, che bastino l’intelligenza e

Jan De Cock e i suoi Denkmal

Jan De Cock, artista visuale, ha creato nel 2005 la sua prima opera monumentale in Germania per gli esterni e gli interni della Galleria d’Arte Schirn di Francoforte sul Meno. Nato nella municipalità di Etterbeek (Bruxelles) il 2 maggio 1976, è uno degli artisti maggiormente in vista della generazione X.

Rodin e Beuys fra fine Ottocento e alba dell’epoca contemporanea

Il francese François-Auguste-René Rodin (1840-1917) e il tedesco Joseph Beuys (1921-86), con la loro comprensione della scultura e del disegno, hanno esercitato un’influenza decisiva sullo sviluppo dell’arte nel sec. XX secolo, e il loro pensiero è tuttora attuale. Nel lavoro grafico di entrambi gli artisti, il corpo femminile fornisce il

Dal Romanticismo di ieri al Neoromanticismo di oggi nell’immaginario artistico

In una società caratterizzata da una crescente mobilità e da calanti legami sociali, prevale un nuovo desiderio di intimità e la sicurezza. Il diluvio di cattive notizie e immagini terrorizzanti rende le persone avide di luoghi sani e prospettive di redenzione. La congiuntura si riflette anche nelle arti visive odierne.

Artisti anonimi contro l’arte mercanzia

Anni fa nelle Note per un Manifesto, un gruppo di persone senza nome proclamava: “Gli artisti anonimi desiderano liberarsi dallo ‘statu quo’ ponendosi nello ‘statu incognito’. Il loro scopo è quello di rimuovere il crescente imbarbarimento del pensiero che si esprime attraverso circuiti brevi e corsie preferenziali creati dalla commercializzazione

L’arte del Nulla

Immobilità, vuoto, silenzio – nella società di oggi dominata dall’immagine, la pausa, lo spazio bianco, la diversità sempre più guadagnano importanza e si rivelano. Le avanguardie degli anni Sessanta e Settanta come John Baldessari (n. 1931) o la britannica Art & Language (1967) rispondono con scetticismo, o categoricamente rigettano l’idea

La macchina fa arte: fuori gli autori, dentro il pubblico

Cosa succede quando le macchine producono arte? Gli artisti diventano ingegneri? L’artista si ritira apparentemente dall’atto creativo: per cui quali sono le conseguenze per l’originalità e l’unicità dell’opera d’arte? Che cos’è allora l’opera d’arte: la macchina, il prodotto o l’atto di produrlo? Ad iniziare dalle macchine trafilatrici di Jean Tinguely

Op Art e arte cinetica. Non forme e materia, ma spazi e interazione

L’emergere di Op Art e dell’arte cinetica ai primi degli anni Sessanta manifestò un forte interesse sia per il concetto di oggettività che nei confronti della sperimentazione scientifica. Affascinata dalle leggi fisiche della luce e dell’ottica, un’intera generazione di artisti si dedicò ad esplorare i fenomeni visivi e i principi

György Ligeti. Quattro inni immortali

Pur essendo ateo, l’ungherese György Sándor Ligeti (1923-2006) scrisse due veri e propri capolavori di musica religiosa: il Requiem, per soprano e mezzo soprano solista, due cori misti e orchestra (1963-65) e Lux æterna, per 16 voci soliste (1966). Quest’ultima originariamente apparve quale sorta di coda1 del Requiem, traendo l’impostazione

La corrente psichedelica nell’arte

La psichedelia1 rappresentò il collegamento fra l’arte contemporanea, la cultura popolare e la protesta nel corso degli anni Sessanta e i primi dei Settanta. Essa costituì un interessante ma anche uno degli approdi maggiormente trascurati, e non solo in Italia, della storia dell’arte del sec. XX. Il dialogo tra l'arte

Festival di Sanremo: cui prodest?

La generazione X – appena in età di guardare la tivvù con accanto papà e mamma e per almeno un decennio in là – ha credto che la musica italiana fosse solo Sanremo. A parte non v’erano i veloci e pervasivi mezzi di comunicazione di oggi che accorciano i tempi,

L’arte al servizio della rivoluzione culturale cinese

Fra il 1966 ed il ’76, un evento senza precedenti nella storia – la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria – eruppe in Cina e scioccò il mondo. Oggi, a distanza di lustri, la maggior parte dei cinesi non vuol più sentirne parlare o riflettere sull’impatto politico e la portata dell’evento: i

Yves Klein. Fra arte e sport, la meteora del secolo breve

Yves Klein, francese di origine boema nato a Nizza il 28 aprile 1928, caposcuola del Nouveau Réalisme, è uno fra i più importanti ed originali artisti del sec. XX. L’opera di Klein anticipò tendenze quali happening, performance, Land Art e Body Art, gli elementi dell’arte concettuale e la sua influenza permangono

O liberali o esseri umani

I piagnucolii in merito alla non influenza dell’intelligencija liberale sulla politica hanno il merito di porre l’accento sulla mediazione che le forze parlamentari hanno effettuato nel conciliare il partito con le esigenze del capitalismo. Il piccì sin dalla morte di Stalin prese a sfornare/trasformare burocrati, pronti ad amministrare, vent’anni dopo, le

Tv: da cassonetto sistemico a pixel d’uso

Il film attua una 'forma interna' attraverso un ritmo individuale-universale, proprio come lo realizzano pittura, scultura, scrittura ma con una differenza: quest’ultime manifestano la 'forma interna' rappresentandola in un'immagine che rapprende in unica posizione le precedenti e successive, mentre il lungometraggio la crea mediante un contesto sequenziale, ossia il cosiddetto

Destra-centro-sinistra: la morale è sempre la stessa

I suffragi ottenuti dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati – che prendiamo come punto di riferimento, in quanto votano i cittadini dai 18 anni in su – sono 8.799.982, corrispondenti al 17,43% degli aventi diritto. A tale cifra aggiungiamo il 30,43% (non votanti, bianche e nulle: una vera

Dove sono le nonne? Solo in pubblicità

Da cinquantanni in qua: ”Io ne ho viste cose...” Era il 1963: l’esordio in prima elementare. Le scolarette colleghe – tanto per fare il conto pari – sarebbero le nonne di oggi: quelle a cui fa riferimento la pubblicità quando parla di ricette, rimedi, segreti della “nonna”. Ma stiamo scherzando? Le

Da cinquant’anni è sempre la stessa musica

Sono più vicino alla seconda guerra mondiale che non all’autunno caldo, per cui il meno adatto a scrivere tal pezzo. Da decennî mi occupo di altre cose. Ora però provo a buttare giù qualche riflessione. Quando un fenomeno leggero del nostro vivere si ripete incessantemente per quasi mezzo secolo, esso pone

Top