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Italia, trent’anni di immigrazione e inerzia politica

Tempo fa avevamo parlato dell’incremento dei flussi migratori e degli sbarchi di profughi dal Nord Africa sulle coste meridionali dell’Italia, un’impennata che si registrava fin dal 2011 e portava con sé drammatiche conseguenze, imponendo una risposta istituzionale all’emergenza. La costosa operazione Mare Nostrum per il controllo del Canale di Sicilia

Quando gli italiani erano ricchi, ottimisti e festaioli: prima del crollo del muro di Berlino

Abbiamo rispolverato dei sondaggi che illustrano la situazione del Belpaese meno di trent’anni fa: sorprendente quanto l’Italia sia stata trasformata in un tempo così breve. I nati negli anni Ottanta difficilmente possono ricordare com’era il tenore di vita dei connazionali quando Michail Gorbačëv era l’ultimo segretario generale del Partito Comunista

Il Segreto dell’Italia

Agli Italiani piacciono le telenovele: è un dato di fatto, vista l’incredibile audience registrata dall’Auditel per la saga di Puente Viejo. Non c’è catastrofe, referendum, scandalo né situazione politica che possa reggere il confronto con la costante affezione della gente per la soap spagnola che ha spodestato dagli schermi dei

Genova: il Festival della Scienza viaggia nel tempo

Torna il sereno sul capoluogo ligure, messo a dura prova dall’alluvione che si era verificata il 9-10 ottobre per via di intense precipitazioni e conseguenti esondazioni dei torrenti. Il Tempo – sia come unità di misura cronologica, sia come insieme di fenomeni atmosferici – è la tematica centrale della dodicesima

O liberali o esseri umani

I piagnucolii in merito alla non influenza dell’intelligencija liberale sulla politica hanno il merito di porre l’accento sulla mediazione che le forze parlamentari hanno effettuato nel conciliare il partito con le esigenze del capitalismo. Il piccì sin dalla morte di Stalin prese a sfornare/trasformare burocrati, pronti ad amministrare, vent’anni dopo, le

L’incubo Italicum

Nasce dall’accordo fra il segretario del Pd Matteo Renzi (il Buon Pastore) e Silvio Berlusconi (il Nazareno), con la benedizione di Angelino Alfano (il Cardinal Nepote): si potrebbe definire un mostro a tre teste – il Cerbero della democrazia italiana – ma è la nuova legge elettorale che sta divorando

Italia, doglie elettorali in terra e il luttuoso pianto dei migranti sulle coste

Secondo un’indagine di Coldiretti, per il 47% degli italiani quello da poco trascorso è stato un Natale di regali mestamente riciclati. L’osservatorio internazionale Federconsumatori ha rilevato una ulteriore flessione della spesa collettiva: dopo il notevole calo (-18,8% dall’inizio del 2013) prosegue il vistoso andamento negativo del potere d’acquisto delle famiglie.

“Dopo” il Porcellum IV

Dialogo sopra i due massimi sistemi Come s’è visto nella scorsa parte dello studio, il modello proporzionale – dopo 47 anni di onorato servizio – su sprone di un’élite è venuto meno a causa di quell’odio generalizzato nei confronti della politica, avviatosi agli inizi dei Novanta. Nei recenti quattro lustri, ben

“Dopo” il Porcellum III

Un giovane Giulio Andreotti – da sempre distaccato dalla retorica – definì le prime consultazioni elettorali del nostro Paese: la “vera rivoluzione antifascista e democratica” che avvenne una volta “restituita l’arma del voto”1 agli italiani. Lo fu anche dal punto di vista sociale. Alle amministrative del 19462 votarono per la prima

“Dopo” il Porcellum II

Le Legislature del Ventennio (1922-1943) Dopo che Vittorio Emanuele III conferì a Mussolini l’incarico di costituire il governo – varato il 31 ottobre 1922 – uno fra i primi punti del gabinetto fascista, fu la riforma elettorale, il cui estensore materiale era Giacomo Acerbo, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il disegno

I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia

Roma, 23 aprile 1978. Il giovane brigadiere della Guardia di Finanza Giovanni Ladu – nome in codice: Archimede – fu convocato con urgenza e istruito per effettuare servizi speciali di controllo e vigilanza di un edificio capitolino. Con altri nove militari, l’indomani il sottoufficiale avrebbe preso alloggio nella villa al

“Dopo” il Porcellum

Le elezioni prefasciste (1861-1921) La condanna dei giudici della Consulta all’infame e non democratica legge n. 270-21.12.2005 quale anticostituzionale, c’induce a una rilettura dei vari dispositivi elettorali portati avanti nel nostro Paese. Innanzitutto ciò che ferisce l’occhio dello studioso è che la legislatura inaugurale del Regno d’Italia non sia considerata la I,

Contro il ’68, la fine di un mito

Bamboccioni, inconcludenti, mammoni. Eterni immaturi privi d’immaginario: essere così beffardamente etichettati è divenuto un peso ormai insostenibile per gli inquieti adolescenti italiani degli anni Ottanta – svezzati da videogame con extraterrestri, assillanti televendite di tappeti, da hamburger americani e computer, televisioni private e robot nipponici. Testimonianza di tale indignazione è Contro

“Conoscevano la prigione di Moro”: la Procura di Roma apre un’inchiesta

A trentacinque anni dall’assassinio di Aldo Moro emergono nuovi inquietanti misteri sulla vera dinamica della sua sconvolgente fine – avvenuta a Roma il 9 maggio del 1978. Lo Stato negò l’autorizzazione al blitz che ne avrebbe evitato il sacrificio: tali dirompenti rivelazioni sono esposte nel volume del magistrato Ferdinando Imposimato,

Psicopatologia del politico V

Cammeo conclusivo: donna politica vs. femmina comune Tali individui, esaminati sin ora, mostrano anche gravi mancanze dell’identità e della costanza comportamentale, e quindi – specie le donne, al contrario di quanto si possa pensare – attivano manovre difensive in prevalenza rozze (quali l’arroganza) verso le loro stesse cosessuali. Esse manovre non

Psicopatologia del politico IV

Diagnosi. Prognosi e cura La delinquenza castale e la condanna antisociale, man mano diventano la prima una norma comportamentale e la seconda un motivo di discussione in qualche talk show di prima fascia serale. La prepotenza o la persistente infrazione di leggi perorate dalla comunità sono, in molti casi, manifestazioni di

Psicopatologia del politico III

Eziologia Il capitalismo è l’unico dispositivo macchinale che si è edificato sopra (nel significato di schiacciando) norme e codici etici condivisi dagli uomini sin dalla notte dei tempi. Esso ha messo al posto dei sopraddetti imperativi morali un ‘aforisma’ di realtà inessenziali chiamato danaro. Tale mezzo è retto da una fabbrica

Psicopatologia del politico II

Anamnesi Nelle ventitré Legislature del Regno, poi la Costituente e nelle prime undici della Repubblica, non si è mai assistito ad uno stato di profondo avvilimento del ceto politico del Paese. Dal 1994 in qua, accanto a persone perbene, una pletora multicolore di ex galoppini di sezione, affaristi, rappresentanti senza scrupoli

Psicopatologia del politico I

Generazione X vs. politico psicopatico post-murale La tanto bistrattata Generazione X – offesa da scrittori di paese, mancati vincitori di concorso letterario e retrevier ex ministeriali – sta nettando l’orrido consolidatosi negli anni del post-Berlino ’89. Nel corso delle recenti elezioni la GX ha portato alla Camera dei Deputati (l’organo istituzionale

In una fotografia, l’anima crudele degli Anni di piombo

“Mi vendo”, cantava Renato Zero nel peggiore anno per la stabilità della nostra democrazia: era il 1977. L’Italia si trovava alle prese con una crisi economico-energetica di forte intensità – innescata dall’interruzione del flusso petrolifero proveniente dai Paesi mediorientali dell’Opec: pomo della discordia, le guerre arabo-israeliane e il riconoscimento dello

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