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L’incubo Italicum

Nasce dall’accordo fra il segretario del Pd Matteo Renzi (il Buon Pastore) e Silvio Berlusconi (il Nazareno), con la benedizione di Angelino Alfano (il Cardinal Nepote): si potrebbe definire un mostro a tre teste – il Cerbero della democrazia italiana – ma è la nuova legge elettorale che sta divorando

Destra-centro-sinistra: la morale è sempre la stessa

I suffragi ottenuti dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati – che prendiamo come punto di riferimento, in quanto votano i cittadini dai 18 anni in su – sono 8.799.982, corrispondenti al 17,43% degli aventi diritto. A tale cifra aggiungiamo il 30,43% (non votanti, bianche e nulle: una vera

“Dopo” il Porcellum IV

Dialogo sopra i due massimi sistemi Come s’è visto nella scorsa parte dello studio, il modello proporzionale – dopo 47 anni di onorato servizio – su sprone di un’élite è venuto meno a causa di quell’odio generalizzato nei confronti della politica, avviatosi agli inizi dei Novanta. Nei recenti quattro lustri, ben

“Dopo” il Porcellum III

Un giovane Giulio Andreotti – da sempre distaccato dalla retorica – definì le prime consultazioni elettorali del nostro Paese: la “vera rivoluzione antifascista e democratica” che avvenne una volta “restituita l’arma del voto”1 agli italiani. Lo fu anche dal punto di vista sociale. Alle amministrative del 19462 votarono per la prima

“Dopo” il Porcellum II

Le Legislature del Ventennio (1922-1943) Dopo che Vittorio Emanuele III conferì a Mussolini l’incarico di costituire il governo – varato il 31 ottobre 1922 – uno fra i primi punti del gabinetto fascista, fu la riforma elettorale, il cui estensore materiale era Giacomo Acerbo, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il disegno

“Dopo” il Porcellum

Le elezioni prefasciste (1861-1921) La condanna dei giudici della Consulta all’infame e non democratica legge n. 270-21.12.2005 quale anticostituzionale, c’induce a una rilettura dei vari dispositivi elettorali portati avanti nel nostro Paese. Innanzitutto ciò che ferisce l’occhio dello studioso è che la legislatura inaugurale del Regno d’Italia non sia considerata la I,

Psicopatologia del politico I

Generazione X vs. politico psicopatico post-murale La tanto bistrattata Generazione X – offesa da scrittori di paese, mancati vincitori di concorso letterario e retrevier ex ministeriali – sta nettando l’orrido consolidatosi negli anni del post-Berlino ’89. Nel corso delle recenti elezioni la GX ha portato alla Camera dei Deputati (l’organo istituzionale

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