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WAX: We are the X, sarà il riscatto della Generazione X?

Opera prima del regista Lorenzo Corvino, WAX: We are The X si presenta come una mistura di generi e stili narrativi – thriller e avventura, (dis)integrazione sociale e romanticismo, dramma, animazione ed una venatura di commedia – per la produzione italiana “on the road” che accende i riflettori sullo scontro

Alba del Grunge: il vuoto e l’urlo della negazione

Un salto indietro nel tempo: nel substrato periferico della città statunitense di Seattle si aggregavano gruppi che avrebbero segnato il panorama sociale e musicale del Novecento, innescando un fenomeno alternativo in netto contrasto con gli elementi di leggerezza, modernizzazione, contro l’immagine plastificata e l’idolatria del denaro caratteristici degli anni Ottanta.

Cinquanta sfumature di Trainspotting?

Vent’anni dopo, stesso regista, stesso cast. Danny Boyle ha annunciato che l’inizio delle riprese è imminente: girerà il sequel di un cult degli anni Novanta, Trainspotting. Tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh, dibattuto per la tematica fuorviante sull’uso di eroina – il regista ha sempre smentito che il messaggio fosse

L’arte corre sui social: Juan Brufal e la sua esperienza

Siamo ormai abituati alle manifestazioni artistiche che si esprimono in luoghi pubblici, la corrente dell’arte urbana attraverso cui le città diventano musei a cielo aperto: graffiti e vernice spray colorano edifici e mura dei centri abitati, metropoli e sobborghi assumono l’aspetto di aree espositive permanenti e in continua evoluzione. Oggi,

Una generazione sommersa nel deficit

L’aveva illustrata nel 2012, Mario Monti – da Presidente del Consiglio – la cruda realtà sulla “generazione perduta”: 30-40enni italiani in difficoltà perché non trovano spazio nel mondo del lavoro, destinati a svendersi e rinunciare alle proprie aspettative. Al massimo, il minimo necessario per assicurarsi la sopravvivenza. Speranza di far

L’enigma della Generazione X

Prima (nel 2007): “bamboccioni”, “mammoni”, “inconcludenti” e “perdenti compiaciuti”. Quelli che “restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi” e devono essere mandati “fuori casa”: la prole dei figli dei fiori, una generazione scomoda per definizione – in quanto l’eterna giovinezza dei genitori non può riflettersi in

La Woodstock mancata dei penfriend

“Certo che la vostra è una generazione proprio jellata”, mi disse un “figlio dei fiori” qualche tempo fa. Dal momento che la frase era rimasta sospesa fra un sorriso di soddisfazione del medesimo e lo sguardo sbigottito della sottoscritta, ne ho dedotto il resto dal suono della risata: “... invece

Da Homo Sapiens a Homo Google Glass: l’evoluzione secondo il consumismo

Nel mentre osserviamo la situazione critica dei migranti – che in tempi di crisi sta impegnando notevoli risorse finanziarie dello Stato e solleva un dibattito fra istituzioni italiane e vertici di Bruxelles –, non dimentichiamo che l’impero del global marketing è sempre più attivo nell’opera di etichettatura di massa: loro,

O liberali o esseri umani

I piagnucolii in merito alla non influenza dell’intelligencija liberale sulla politica hanno il merito di porre l’accento sulla mediazione che le forze parlamentari hanno effettuato nel conciliare il partito con le esigenze del capitalismo. Il piccì sin dalla morte di Stalin prese a sfornare/trasformare burocrati, pronti ad amministrare, vent’anni dopo, le

Italia, doglie elettorali in terra e il luttuoso pianto dei migranti sulle coste

Secondo un’indagine di Coldiretti, per il 47% degli italiani quello da poco trascorso è stato un Natale di regali mestamente riciclati. L’osservatorio internazionale Federconsumatori ha rilevato una ulteriore flessione della spesa collettiva: dopo il notevole calo (-18,8% dall’inizio del 2013) prosegue il vistoso andamento negativo del potere d’acquisto delle famiglie.

Contro il ’68, la fine di un mito

Bamboccioni, inconcludenti, mammoni. Eterni immaturi privi d’immaginario: essere così beffardamente etichettati è divenuto un peso ormai insostenibile per gli inquieti adolescenti italiani degli anni Ottanta – svezzati da videogame con extraterrestri, assillanti televendite di tappeti, da hamburger americani e computer, televisioni private e robot nipponici. Testimonianza di tale indignazione è Contro

Generazione X, il tempo del riscatto

Siamo all’inizio della faticosa risalita, i primi lenti movimenti di un corpo intorpidito da inattività psichica e sospeso sull’opprimente limbo della non-idoneità. Per la Generazione X – apatica, confusa e frustrata per altrui definizione – avrebbe dovuto essere l’ora di trarre alcuni bilanci esistenziali in positivo: al contrario, lunghe liste

Psicopatologia del politico I

Generazione X vs. politico psicopatico post-murale La tanto bistrattata Generazione X – offesa da scrittori di paese, mancati vincitori di concorso letterario e retrevier ex ministeriali – sta nettando l’orrido consolidatosi negli anni del post-Berlino ’89. Nel corso delle recenti elezioni la GX ha portato alla Camera dei Deputati (l’organo istituzionale

Sergio Leone autentico storico del Far West

Ho iniziato a guardare la tv nel 1962. La nazionale italiana, nel corso dei mondiali fu eliminata in giugno dal Cile. L’anno precedente era stato creato il secondo canale della Rai. Va specificata l’emittente per i giovani lettori, i quali magari credono che la triplice Mediaset, e le varie omologhe

Generazione X? Il commento di un padre

Mi spiace davvero di non appartenere alla GX – quella di mia figlia – per due ragioni: i) sarei meno vecchio, e ii) da lì mi sarebbe invece più facile sparare addosso sulla mia di generazione “che se si guarda intorno, non trova niente, ma proprio niente, che l’abbia accompagnata

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