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115 anni di sport italiano a squadre. Chi conta e chi no

Parte prima: la geografia dei titoli assegnati (1898-2013)

Il proposito del contributo è analizzare i venti campionati F&M dei maggiori dieci sport per squadra – composti in larghissima maggioranza da figli della generazione X e da un gran numero di eponime/i ultra32enni ancora in formissima – e trarre riflessioni complessive. La prima da farsi è che la generazione X ha consolidato lo sport italiano a squadre rendendolo, in campo maschile1, il terzo al mondo dietro Russia e Gran Bretagna, superando addirittura gli Stati Uniti d’America. E per mettere a tacere una volta per tutte le protagoniste dei controderby da caravanserraglio, basti solo dire che 20/23 dei calciatori, che hanno conquistato il mondiale di calcio 2006, erano GX, e di questi 20 ben 10 sono ancora in attività (Andrea Barzagli, Gianluigi Buffon, Mauro Germán Camoranesi, Alessandro Del Piero, Vincenzo Iaquinta, Andrea Pirlo, Luca Toni, Francesco Totti, Cristian Zaccardo, Gianluca Zambrotta). Passiamo al tema.

I comuni di Castello d’Agogna (Pv, 1.067 ab.) e Suelli (Ca, 1.149), oltre ad ulteriori diciassette sotto i 10mila2, compresi Bogliasco (Ge, 4.515) e Breganze (Vi, 8.689), entrambi per F&M[!]; le frazioni Alba (562 ab., Tn), Chiasiéllis (518 ab., Ud), Collalbo/Klobenstein (2.282, Bz), Godo (1.475, Ra), La Scala (2.144, Pi), Pressano (936, Tn) e San Sisto (7.892, Pg)3vantano una squadra in Serie A. Bari (312.263 ab.), Taranto (198.372), Reggio di Calabria (180.429), Foggia (151.511), Pescara (116.159), Vicenza (113.759), Giugliano in Campania (110.542, Na), Andria (100.278) – restando sui comuni con più di 100mila anime – latitano sia in campo femminile che maschile. La frazione Dossobuono (allora 5.745, Villafranca di Verona), è stata Campione d’Italia 2000-01 di pallamano donne. I meriti di porsi al massimo livello sono di ragazze/i, ma la colpa di non essere in A è di altra gente.

Contraddizioni, sorprese e conferme nel mondo dello sport italiano, dagli “antenati” del 1898 sino alle edizioni concluse quest’anno. Lo scopo del contributo è pure quello di avere il quadro generale dell’omogeneizzazione nazionale sportiva all’indomani del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità.

Il metodo operativo dell’analisi, provvederà innanzitutto a raggruppare tutti i vincitori dei campionati nazionali per squadra dal 1898 al 2012-13 e, nella seconda parte, la presenza nazional-geografica per quella in corso 2013-144.

Lo scritto valuterà la forza del movimento sportivo italiano avvalendosi del fondamentale apporto conferito dai predetti dieci più importanti sport di squadra F&M in attività. Vogliamo precisare che si escludono dal computo discipline che si disputano per individuo. Softball, i tre hockey (ghiaccio, pista5, prato), pallamano, ad esempio, sono sport di squadra, ma non equitazione, scherma, i tre tiri (arco, a segno, al volo), e così via, anche se assegnano titoli per squadra. Inoltre si elidono gli sport di squadra derivati (calcio a 5, hockey indoor-in linea-su slittino, rugby a 13-11-9-7, ecc.), in quanto emanazioni degli sport madre.

La competizione per team rappresenta inequivocabilmente la diffusione del movimento sportivo di un Paese, sia all’interno, che la sua forza nell’agone internazionale, che vede l’Italia ai vertici in questo tipo di competizione. Lo sport di squadra non considera l’attimo di punta o crisi del singolo. In un’équipe è necessario, per il traguardo conclusivo, che ogni componente abbia più o meno raggiunto la forma, e non invece che uno solo sia super, mentre altri fungano da corollari.

Un essenziale fattore di unione geonazionale che non sussiste nello sport per individuo è il largo sostegno popolare verso l’entità che compete. Esso esamina minuziosamente la partecipazione della società civile, dimostrando distribuzione regionale, pratica, esercizio e familiarità degli sport che hanno solo bisogno di campi all’aperto o al chiuso, e sferoidi e dischi, per manifestarsi appieno.

Tabelle di regolarità femminile e maschile

A seguire il prospetto derivato dalla disamina di 1.236 campionati nazionali: 437 femminili e 799 maschili. Esclusi, ma enumerati, il campionato maschile di hockey su pista del 1922, vinto dall’HC Polese dell’allora parte orientale veneto-giuliana oggi in Croazia, ed i campionati maschili di baseball 2008, 2011, 2012 e 2013, vinti da un club della Repubblica di San Marino.

Per ciò che concerne Abruzzo e Sardegna, esse saranno poste – nelle chiavi di lettura successive – nel raggruppamento dell’Italia meridionale: la prima (42°21’58’’N) – pur estendendosi più al nord del Lazio (41°53’35’’N) – per ragioni storiche derivate dalla propria appartenenza al Regno delle Due Sicilie, e la seconda per questioni geografiche.

Legenda – Sof: softball, Bsb: baseball, Cal: calcio, HGh: hockey su ghiaccio, HPi: hockey su pista (a rotelle), HPr: hockey su prato, Pca: pallacanestro, Pma: pallamano, Pnu: pallanuoto, Pvo: pallavolo, Rug: rugby

Prospetto sinottico dei titoli nazionali 1898-2013 per Regione

Tabella 1

Primazia regionale nelle attività femminili di squadra (1930/2012-13)

Legenda – Nel seguito, risultando al massimo undici le regioni ad essersi aggiudicate almeno un titolo nazionale (T) in un determinato sport di squadra (ad es. calcio femminile), per omogeneità comparativa assegniamo 11 crediti (C) alla regione egemone in un singolo sport, 10 al secondo, 9 al terzo, ecc.
Per T/A s’intenda il numero di titoli complessivi alla stagione 2012-13 per 100mila abitanti, rispettivamente per il sesso relativo alla tabella (dati popolazione tratti dall’ISTAT: aggiornamento all’aprile 2013).
Sì facendo stabiliremo due categorie di eccellenza per F&M su cui rifletteremo, ad iniziare dalle donne.

Tabella 2

In totale i 437 titoli femminili sono ripartiti per: 97 in 12 capoluoghi di regione (22,20%), 206 in 33 capoluoghi di province (47,14%), 133 in 22 comuni (30,43%) e 1 in una frazione (Dossobuono [Villafranca di Verona]: 0,23%).
Raggruppamenti geonazionali: 283 al Nord (64,76%), 96 al Sud (21,97%), 58 al Centro (13,27%)
Le città titolate:
Capoluoghi di Regione: Roma 38, Milano 16, Trieste 12, Torino 10, Cagliari 6, Genova 4, Bologna 3, Perugia 3, Napoli 2, Bari 1, Firenze 1, Venezia 1.
Capoluoghi di Provincia: Catania 27, Treviso 24, Como 15, Modena 14, Sassari 13, Vicenza 12, Bolzano/Bozen 11, Ravenna 11, Bergamo 10, Reggio nell’Emilia 8, Macerata 5, Caserta 4, Matera 4, Parma 4, Salerno 4, Taranto 4, Forlì 3, Lecce 3, Pesaro 3, Pordenone 3, Trani 3, Udine 3, Verona 3, Brescia 2, Enna 2, Padova 2, Piacenza 2, Rimini 2, Arezzo 1, Cesena 1, Monza 1, Siracusa 1, Teramo 1.
Comuni: Bra (Cn) 14, Bollate (Mi) 12, Cassano Magnago (Va) 11, Molfetta (Ba) 11, Agordo (Bl) 10, Sesto San Giovanni (Mi) 8, Bressanone/Brixen (Bz) 7, Santa Maria Capua Vetere (Ce) 7, Mira (Ve) 6, Legnano (Mi) 5, Schio (Vi) 5, Bardolino (Vr) 4, Breganze (Vi) 4, Bussolengo (Vr) 3, Mori (Tn) 3, Scandicci (Fi) 3, Alleghe (Bl) 2, Bassano del Grappa (Vi) 2, Priolo Gargallo (Sr) 2, Valdobbiadene (Tv) 2, Agliana (Pt) 1, Alzano Lombardo (Bg) 1, Busto Arsizio (Va) 1, Cernusco sul Naviglio (Mi) 1, Giugliano in Campania (Na) 1, La Loggia (To) 1, Montecatini Terme (Pt) 1, Rapallo (Ge) 1, Recco (Ge) 1, Sesto Fiorentino (Fi) 1, Viareggio (Lu) 1, Vignola (Mo) 1.
Frazione: Dossobuono (Villafranca di Verona).

Primazia regionale nelle attività maschili di squadra (1898/2012-13)

Tabella 3

In totale i 799 titoli maschili sono ripartiti per: 421 in 11 capoluoghi di regione (52,69%), 243 in 29 capoluoghi di province (30,41%) e 130 in 31 comuni (16,27%); oltre 1 all’ex territorio della Venezia Giulia (0,13%) e 4 alla Repubblica di San Marino (0,50%).
Raggruppamenti geonazionali: 608 (76,09%) al Nord, 111 al Centro (13,89%), 75 al Sud (9,39%), 1 in ex territorio nazionale (0,13%) e 4 fuori territorio nazionale (0,50%).
Le città titolate:
Capoluoghi di Regione: Milano 134, Roma 52, Trieste 44, Torino 42, Bologna 39, Genova 36, Napoli 30, Cagliari 22, Firenze 17, Trento 3, Venezia 2.
Capoluoghi di Provincia: Novara 32, Treviso 29, Modena 24, Bolzano/Bozen 21, Parma 21, Padova 12, Varese 12, Monza 11, Rimini 11, Rovigo 11, Vercelli 10, Siena 8, Ravenna 6, L’Aquila 5, Grosseto 4, Pescara 3, Prato 3, Savona 3, Siracusa 3, Brescia 2, Macerata 2, Pesaro 2, Verona 2, Caserta 1, Catania 1, Cuneo 1, Lodi 1, Piacenza 1, Reggio nell’Emilia 1.
Comuni: Recco (Ge) 26, Nettuno (Rm) 17, Cortina d’Ampezzo (Bl) 16, Camogli (Ge) 6, Cernusco sul Naviglio (Mi) 5, Conversano (Ba) 5, Asiago (Vi) 4, Bra (Cn) 4, Follonica (Gr) 4, Ortisei/Sankt Ulrich (Bz) 4, Rovereto (Tn) 4, Calvisano (Bs) 3, Cantù (Co) 3, Casarano (Le) 3, Merano/Meran (Bz) 3, Valdagno (Vi) 3, Bassano del Grappa (Vi) 2, Breganze (Vi) 2, Bressanone/Brixen (Bz) 2, Vigevano (Pv) 2, Ariccia (Rm) 1, Bogliasco (Ge) 1, Casale Monferrato (Al) 1, Giovinazzo6 (Ba) 1, Mogliano Veneto (Tv) 1, Novi Ligure (Al) 1, Scafati (Sa) 1, Seregno (Mi) 1, Trissino (Vi) 1, Viadana (Mn) 1, Viareggio (Lu) 1.

Riflessioni

Il Veneto è al primo posto in campo femminile come regolarità nel tempo e omogeneizzazione di presenze, la Lombardia è in testa per numero di titoli. Fra i maschi, la Lombardia domina in entrambi i settori.

Il Sud femminile va di gran lunga meglio di quello omologo maschile. Tre Regioni meridionali – Sicilia, Sardegna e Campania – sono 5ª, 6ª e 7ª (fra gli uomini rispettivamente 14ª, 11ª e 8ª), e sopravanzano regioni del Nord meglio organizzate e di più solide tradizioni: Piemonte 9ª (6ª U), Trentino Alto-Adige 11ª (10ª U), Friuli-Venezia Giulia 12ª (7ª U) e Liguria 13ª (9ª U). Buono il piazzamento delle donne del Lazio (4ª), regione che in campo maschile è addirittura seconda. Nessun titolo nazionale maschile per Basilicata, Umbria, Calabria, Molise e Val d’Aosta: le ultime tre vedono lo zero pure in campo femminile.

Sorprese per quanto riguarda il rapporto titoli per 100mila abitanti. Nel settore uomini in testa tre “piccole” regioni, rispettivamente Liguria (9,87), Friuli-Venezia Giulia (7,44) e Trentino-Alto Adige (7,23). Incredibile lo 0,17 titoli per 100mila abitanti e l’ultimo posto della Sicilia fra gli uomini. Ciò sta a significare la Regione – che dispone di un capitale umano pari all’8,3% della popolazione maschile italiana – necessiti di infrastrutture sportive che accolgano i bisogni della popolazione. Fra l’altro l’unico titolo europeo per club, conquistato dalla Sicilia, è per giunta femminile: vittoria del Priolo Gargallo nella Coppa dei Campioni d’Europa di pallacanestro 1989-90.

In campo femminile, sempre nel rapporto titoli/abitanti, Trentino-Alto Adige (3,95) e Friuli-Venezia Giulia (2,85) sono al primo e terzo posto con nel mezzo il fortissimo Veneto (3,23). Scorgiamo un’eccellente Sardegna al quarto (2,27), che mette in fila il resto del Nord, oltre il Centro e il Sud. Promettente il settimo posto lucano (1,36): non dimentichiamo che Matera è stata anche per ben due volte campione d’Europa di pallavolo (1992-93 e 1995-96). Deludente la Toscana (0,47) al sedicesimo posto, precedendo fra le titolate il solo Abruzzo (0,15). E qui la questione è ancor più problematica della Sicilia, in quanto la Toscana, pur se dispone del 6,2% della popolazione femminile dell’intero Paese, dovrebbe avere in numero superiore impianti, terreni e campi rispetto a quelli siciliani: però è evidente che manchi un movimento di sensibilizzazione alle attività di squadra, le quali non possono gravitare solo attorno al calcio.

Note:
1 Le Olimpiadi per l’Italia sono Giochi di squadra (25 luglio 2012).
2 Agordo (Bl, 4.205), Asiago (Vi, 6.485), Calvisano (Bs, 8.643), Cologne (Bs, 7.613), Colorno (Pr, 9.117), Cortina d’Ampezzo (Bl, 6.075), Forte dei Marmi (Lu, 7.587), Mezzocorona (Tn, 5.277), Mozzanica (Bg, 4.621), Ornavasso (Vb, 3.382), Poggio a Caiano (Po, 9.609), Torre Pellice (To, 4.716), Trìssino (Vi, 8.688), Valverde (Ct, 7.573), Vipiteno-Sterzing (Bz), 6.575.
3 Si ringraziano Maria Tauferer (Comune di Renon/Ritten), Francesca Bruni (Comune di San Miniato), Barbara Cova (Comune di Lavis), Vincenzo Marinucci (Comune di Perugia), Ufficio anagrafe del Comune di Canazei e Ufficio anagrafe del Comune di Mortegliano per i dati sugli abitanti delle frazioni: Collalbo/Klobenstein, La Scala, Pressano, San Sisto, Alba e Chiasièllis.
4 Per quanto riguarda softball e baseball, le informazioni sulla stagione 2013-14 saranno relative ai rispettivi campionati 2013, in quanto i due sport – contrariamente agli altri – si disputano nello stesso anno solare, fra primavera ed autunno.
5 Sulle alterne vicende del campionato nazionale di hockey su pista femminile, cfr. i seguenti contributi: Hockey su pista femminile: lo sport perduto (18 febbraio 2010), Hockey su pista femminile: lo sport perduto (seconda parte) (5 marzo 2010), Una bella notizia grazie anche a “Limes”. Lettera inviata a tutti coloro che hanno reso possibile la ricostruzione dell’albo d’oro del Campionato Nazionale di Hockey su Pista Femminile e Coppa Italia (23 marzo 2013).
6 Acciaierie e Ferriere Pugliesi Giovinazzo è gloria dello sport italiano. La prima squadra europea a infrangere il dominio iberico nelle Coppe di hockey su pista, vinse l’edizione 1979-80 di Coppa delle Coppe. Il quotidiano madrileno, sorprendentemente, campeón de la recopa de hockey sobre patines, tras derrotar al Sentmenat”. L’operaio Pino Marzella (nato a Giovinazzo il 6 settembre 1961) – il più grande hockeista italiano di tutti i tempi – nella finale di ritorno con il Sentmenat, 12 luglio 1980, realizzò 11 reti [risultato finale: 14-4 (dts), andata (5 luglio 1980): 11-4 per gli spagnoli]. Marzella è stato otto volte Stecca d’Oro, come capocannoniere del campionato di Serie A1; due volte campione del mondo (1986, 1988), una d’Europa (1990).
Giovanni Armillotta
Giovanni Armillotta è direttore di «Africana» (Lucca), rivista di studi extraeuropei: periodico di classe A, per il settore 14/B2: Storia delle Relazioni Internazionali, delle Società e delle Istituzioni Extraeuropee, secondo l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca. Inoltre essa è fra le quattordici riviste italiane consultate dall’«Index Islamicus» dell’Università di Cambridge.
http://www.giovanniarmillotta.it
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