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Sei un autentico tifoso della Juventus?

Impostare un dialogo con i lettori pure attraverso il richiamo di storia, scienze e sport – ma non con i cosiddetti “attualità” e “gossip/rumors” dei quali ne abbiamo fin sopra i capelli – ci sembra una maniera simpatica per coinvolgervi nel nostro progetto di concorsi a (senza) premi. Dopo l’esordio sperimentale

Lettre ouverte au président de l’UEFA, Monsieur Michel Platini

Proposition de création de la Coupe d‘Europe pour les Équipes de Deuxième Division Lucca, le 23 Juin, 2016 Illustrissime Président de l‘UEFA, Monsieur Michel Platini, mon nom est Giovanni Armillotta, italien: donc je Vous prie de pardonner mon français. A la veille des huitièmes de finale du 15ème Championnat d‘Europe de football, je vous

Scudetti persi, spareggi sfumati: la vendetta delle retrocesse!

Riguardando la storia mai scritta della Serie A calcistica – ossia attraverso lo studio approfondito delle statistiche, le quali determinano la reale comprensione di qualsiasi fenomeno – il caso delle squadre che la stagione successiva saranno state ributtate in B, assume un significato sconcertante. In genere si è propensi a

Serbia-Albania, a picco il buonismo Uefa

Siamo un Paese in cui prima di parlare, bisogna fare delle premesse, sennò si è accusati di essere tifoso di X o sostenitore di Y. Ebbene a me piacciono il calcio e la gente albanesi e, al contempo, quando ci fu la finale di Coppa dei Campioni a Bari il

Dalla Daunia sino in cima al Mondo, storie di vero automobilismo: Raffaele De Palma

Quando negli anni Sessanta-Settanta giungeva la domenica, per me era un dramma. La mia famiglia abita al preciso centro di una rispettabile urbe medieval-borbonica di allora 40-50 mila abitanti, bagnata dal mare. A sera, i fumatori allo struscio innalzavano una visibile cortina tabagifera che acuiva i miei precoci e lancinanti

Solidarietà ai brasiliani ma non alla Seleção di menefreghisti: il contentino all’Argentina

Da più parti si legge il compiacimento per le recenti "disgrazie" del Brasile ed in linea di massima si può concordare circa un atteggiamento del genere. Del resto i brasileiros ci hanno abituati ad una certa alterigia nei confronti delle squadre di noi poveri mortali non semidèi come loro: sono pentacampeones! Però

Forse perché la Spagna si “sacrificava” fuori della Nato?

Devo confessare che non mi ero mai soffermato sulle considerazioni spartitorie relative alle cittadinanze degli arbitri e nemmeno su connessioni geopolitiche attinenti. Però, leggendo qua e là alcune rilevazioni storiche sull’andamento sportivo della Spagna e di propri squadre e atleti, ho potuto realizzare la perfezione del meccanismo messo in atto

Mondiali 2014: ma l’Italia dov’era?

Il trasecolamento che ci ha colpiti duramente per la eliminazione non inopinata dell’Italia dai Mondiali brasiliani, consente ancora qualche abbozzo di ragionamento e qualche piccola considerazione (ammesso che servano a qualcosa) in margine all’Evento. La prima questione che mi viene in mente è lo stupore che ha colto i famosi

Ex Europa socialista: perché calcio di pari livello ma con pochi titoli?

Nel periodo della guerra fredda, per quale motivo le squadre dei Paesi socialisti – a parità di livello tecnico – conquistavano meno titoli rispetto a quelle degli Stati capitalisti? È una domanda che oggi gli appassionati dai 40 in su si pongono. È noto che quando nel sorteggio-coppe capitava ad

Alba, apogeo e occaso del campionato di calcio III

Avanza la tua bandiera sforacchiata come il tuo petto sulle cicatrici del tempo” 1. Quasi cent’anni fa si giocò il secondo spareggio della storia del campionato2. Pro Vercelli e Internazionale dopo essersi ritrovate a pari punti (25) a fine stagione, dovevano disputare a Vercelli la partita decisiva, in quanto i campioni d’Italia enumeravano un

Alba, apogeo e occaso del campionato di calcio II

Il capitale finanziario affida la produzione sociale alla discrezione di un numero sempre più ristretto di grandi associazioni di capitale; esso separa dalla proprietà la direzione della produzione e socializza quest’ultima sino all’estremo limite compatibile con la sostanziale conservazione del sistema. [...] Il capitale finanziario tende ad imporre un controllo

Alba, apogeo e occaso del campionato di calcio

La giornata conclusiva del campionato di calcio di Serie A c’impone alcune riflessioni su uno dei maggiori fenomeni legati alla società italiana. Anni fa un in un numero di Limes, Sergio Zucchetti definisce il distretto industriale indentificandolo in “un particolare raggruppamento di imprese specializzate in un complesso processo produttivo e strettamente

Mitopoiesi americolatina della Coppa Italia

Il rapido approssimarsi della finale Fiorentina-Napoli ci dà occasione per alcune riflessioni sul secondo più importante torneo del calcio italiano. Una fra le più usate frasi fatte – imperante nelle comuni rêverie – è che la Coppa Italia sia una manifestazione ‘non sentita’ dai club. Se consideriamo tutte le squadre scudettate dal

Da noi non può esserci la cattedra di Storia del calcio

L’impossibilità a disporre archivi gratuiti di quotidiani su internet, a parte la lungimiranza de “La Stampa” e “l’Unità”. Lo studioso e l’appassionato di calcio e non solo, di fronte a un muro d’indifferenza premeditata e lucrante. L’ignavia e la maleducazione di molti a cui si oppone la grata conoscenza di

TAI – Le tre vendette a Wembley e il 12 febbraio 1997

Prima ancora che il Torneo Anglo-Italiano fosse stato allestito da Gigi Peronace – a cui lo si intitolò dal 1982, in memoria – la prima manifestazione che contrappose ufficialmente – al di là delle tre continentali – club italiani e d’Oltremanica, fu la Coppa delle Coppe di Lega italo-inglese per

Torneo Anglo-Italiano: un’autorete giocando in casa

Una fra le competizioni più interessanti e innovative è stato il Torneo Anglo-Italiano. Tutt’oggi anche i tifosi nati fra il 1960 e il ’61, sia pure ai primi interessi calcistici, ricordano con nostalgia tale manifestazione, creata nel 1970. Il torneo era ideato e organizzato dal calabrese Gigi Peronace (1925-80). Grande

Spagna-Italia 1-0, a Prandelli tutto è concesso

Ancora una volta il nostro calcio è stato letteralmente surclassato ed umiliato dalla nazionale spagnola, quella superata dal Sudafrica lo scorso 19 novembre. Benevolo è stato solo il risultato. Il ct italiano si è difeso con un banale: “La Spagna è molto più forte di noi” e con una ‘imbarazzante’

I duellanti

Carlo XII di Svezia e Pietro il Grande di Russia: storie di un calcio d’altri tempi Ricordate I duellanti, il film di Ridley Scott del 1977 con Keith Carradine e Harvey Keitel? Due ufficiali si sfidano in un duello durato tutta la vita. Vi racconterò una storia, ancor più incredibile, ma

“Le seconde in Serie C non ce la fanno quasi mai”: i luoghi comuni favoriscono la violenza in provincia

Ogni anno, appena si conclude la stagione regolare, si ode da più parti che a fine campionati di LP1 e LP2 (dalla prossima nuovamente Serie C) le seconde non ce la fanno quasi mai (ripeto: quasi mai [!]) ad essere promosse in B o in LP1, oberate come sono da faticosi,

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