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115 anni di sport italiano a squadre. Chi conta e chi no II

Parte seconda. La stagione in corso 2013-14

Desidero ringraziare: Berniero Gallotta (CRESH Eboli), Aldo Maroso (SSDRL Hockey Bassano), Michele Poli (AFP Giovinazzo PASD, nonché commissario tecnico della Nazionale femminile), Enzo Viti (Pattinomania Matera); senza le informazioni da loro fornitemi sul campionato 2013-14 di hockey su pista femminile, la seconda parte dello studio non poteva dirsi completa.

La stagione 2013-14 si è aperta nel migliore dei modi a causa di due conferme. Il campionato nazionale di hockey su pista femminile si disputerà, e riabbiamo in atto nel massimo campionato di rugby femminile la confluenza di ternane (Iguane Terni Rugby) e perugine (Rugby Perugia Ragazze) in un’unica società che rappresenta l’intera regione: Umbria Rugby Ragazze ASD1. Un esperimento che dovrebbe aiutare a consolidare realtà in regioni dove l’unione comporterebbe una miglior partecipazione tecnica e richiamo per appassionate/i.

Nella stagione F&M si sono schierate 240 compagini, comprese due straniere. Nelle tabelle a seguire v’è il dettaglio distinto per sesso.

Attività donne

Nei dieci campionati vi sono 100 società (compresa una austriaca). Le cittè più rappresentate sono: Bologna, Catania, Cagliari e Roma con tre società; con due: Firenze, Forlì, Padova, Pesaro e Sassari. In rapporto al numero d’abitanti si enumerano le assenze, nell’ordine, di: Genova, Bari, Trieste, Taranto, Reggio di Calabria, Reggio nell’Emilia, Livorno, Ravenna, Foggia e Rimini, per fermarci alle prime trenta città più popolose.

Il centro con meno abitanti, in assoluto fra F&M, risulta essere Chiasiéllis, frazione di 518 anime del comune di Mortegliano (Ud), partecipante alla Serie A calcistica. Sul fronte delle province emergono Milano, Padova, Roma e Verona con quattro società ciascuna, poi Bologna, Cagliari, Catania, Perugia, Parma, Pesaro-Urbino, Treviso e Vicenza (senza capoluogo) con tre, ecc. Latitano, fra le prime 30 province più popolose, società di Lecce, Cosenza, Foggia e Taranto. Mancano all’appello i seguenti capoluoghi di Regione: Ancona, Aosta, Bari, Campobasso, Catanzaro, Genova, Potenza, Trieste, Trento.

Nel complesso delle 99 società (ad esclusione dell’austriaca), il Nord conta 57 presenze, il Sud 22 e il Centro 20. Da un punto di vista amministrativo le società dei capoluoghi di Provincia sono 42, dei Comuni 36, dei capoluoghi regionali 18, più 3 frazioni. I club si dividono in:

Tabella 4
Tabella 4


Presenza geonazionale femminile

La SVP Viareggio qualificatasi nel 2010 ai quarti di finale della Coppa dei Campioni di hockey su pista superando le tedesche del RCH Friedlingen per 9-1 (foto Eugenio Vannucci)
La SVP Viareggio qualificatasi nel 2010 ai quarti di finale della Coppa dei Campioni di hockey su pista superando le tedesche del RCH Friedlingen per 9-1 (foto Eugenio Vannucci)

Nei dieci campionati femminili, presi uno per uno, notiamo che il Centro-Sud conti un 5/10 di presenze nella pallanuoto; e la maggioranza in hockey su prato (5/8), hockey su pista (3/5, escludendo l’austriaca), e pallacanestro (7/12); il solo Sud ha la maggioranza nella pallamano (5/8). Il Nord ha maggioranze in hockey ghiaccio (4/4), pallavolo (9/11), rugby (9/14), softball (7/11) e calcio (10/16). Il Centro è assente in hockey ghiaccio e pallamano; il Sud in hockey ghiaccio e pallavolo (in passato sei titoli fra Bari [1], Catania [1] e Matera [4]).

Fra le maggioranze relative ben 10 regioni (N 5, C 0, S 5): Veneto (Hpi, Pca, Pma, Rug), Emilia-Romagna (Sof, Pma, Pvo), Lombardia (Cal, Pma, Pvo), Sardegna (HPr, Pma), Sicilia (Pma, Pnu), Abruzzo (Pma), Campania (Pma), Liguria (Pnu), Puglia (Pma), Trentino-Alto Adige (Hgh).

Il calcio è il più rappresentato con nove regioni. Le stracittadine sono: Amsicora-Ferrini (Cagliari) nell’hockey prato, e Blue Team-Orizzonte (Catania) nella pallanuoto. Fra le regioni all’avanguardia non scorgiamo Lazio, Toscana, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia.

Le società nei 10 campionati femminili della stagione 2013-14

Legenda – N: nord, C: centro, S: sud, R: regioni rappresentate in quel campionato
R+: regione con più club; D: numero di stracittadine
Società di Cr: capoluoghi di Regione, Cp: capoluoghi di Provincia, Co: Comuni; Fr: frazioni di Comune

Tabella 5

*: nelle sei è compresa una squadra austriaca
**: Abr, Cam, Emr, Lom, Pug, Sar, Sic, Ven

Attività uomini

Nei dieci campionati vi sono 140 società (compresa una sammarinese). La città più rappresentata è Roma con dieci società; con quattro: Bologna, Cagliari, Milano, Napoli; con tre: Genova, Reggio nell’Emilia, Verona; con due: Firenze, Parma, Prato, Torino e – unico non capoluogo di provincia tra F&M con un numero maggiore di una – Viareggio. In rapporto al numero d’abitanti si enumerano le assenze, nell’ordine, di: Bari, Messina, Taranto, Reggio di Calabria, Foggia e Salerno, per fermarci alle prime trenta città più popolose. I predetti centri pugliesi e calabresi sono assenti anche nelle Serie A femminili.

Il centro meno popolato è Alba (562 ab.), frazione di Canazei (Trento), con Alleghe (1.331, Belluno), Collalbo/Klobenstein (Bz) frazione di Renon/Ritten (Bolzano) e Pontebba (1.527, Udine), tutt’e quattro nella serie A di hockey su ghiaccio. Da segnalare anche i comuni di Suelli (1.149, Cagliari) e di Castello d’Agogna (1.503, Pavia), entrambi in serie A di hockey su prato. Nella massima serie di baseball rileviamo Godo (1.475), frazione di Russi in provincia di Ravenna.

Per ciò che concerne le province, vediamo in testa Roma con 12 società; seguono con 6: Bolzano e Cagliari; con 5: Bologna, Genova, Reggio nell’Emilia, Vicenza (senza capoluogo); con 4: Milano, Napoli, Trento; con 3: Bari (senza capoluogo), Brescia, Latina, Lucca (senza capoluogo), Modena, Prato, Torino e Verona. In merito alle 30 province più popolate, non ci sono: Salerno, Monza-Brianza, Lecce, Cosenza, Messina, Foggia e Taranto. Le anzidette province calabresi e pugliesi mancano anche in campo femminile. Non sono presenti i seguenti capoluoghi di Regione: Aosta, L’Aquila, Bari, Campobasso, Catanzaro e Potenza.

Nel complesso delle 139 società (ad esclusione della sammarinese), il Nord conta 77 presenze (55%), il Centro 35 (25%), il Sud 27 (19,3%). Da un punto di vista amministrativo le società dei Comuni sono 48 (34,5%), dei capoluoghi di Provincia 47 (33,8%), dei capoluoghi regionali 40 (28,8%), più 4 frazioni (2,9%). Da notare che solo i “semplici” Comuni sono presenti in tutti e dieci gli sport. I club si dividono per Regione in:

Tabella 6

Presenza geonazionale maschile

Nei dieci campionati maschili il Centro-Sud ha 8/10 di presenze in hockey su prato (Sud 5/10); 9/16 nella pallacanestro, e 7/14 in hockey pista, 6/12 in pallanuoto e pallavolo. Il Nord conquista la maggioranza in hockey ghiaccio (8/8), baseball (7/9, escludendo la sammarinese), calcio (13/20), rugby (7/11) e pallamano (14/27). Il Centro manca nell’hockey ghiaccio. Il Sud in quest’ultimo e in baseball e rugby: in tale sport la sua assenza è clamorosa al pensiero delle grandi affermazioni trascorse della Partenope Napoli (1964-65, 1965-66) e dell’Aquila (1966-67, 1968-69, 1980-81, 1981-82, 1993-94).

Le maggioranze relative sono appannaggio di 7 regioni (N 5, C 1, S 1): Emilia Romagna (Bsb [55,6% fra le italiane], Cal, Pma, Pvo), Lombardia (Cal, Pca), Trentino Alto-Adige (HGh, Pma), Liguria (Pnu), Sardegna (HPr), Toscana (Hpi), Veneto (Rug).

La pallamano, a dimostrazione della grande popolarità che riscuote nel Paese, è lo sport più rappresentato con 12 regioni, precedendo il calcio con 11, la pallacanestro con 9. Le sfide stracittadine sono 18 (7 romane); per il calcio: Chievo-Hellas (Verona), Genoa-Sampdoria, Inter-Milan, Lazio-Roma, Juventus-Torino; per l’hockey pista: ASD Hockey-CGC (Viareggio); per l’hockey prato: Amsicora-CUS, CUS-Ferrini, Ferrini-Amsicora (Cagliari), Butterfly-Hockey Club, Hockey Club-Tevere, Tevere-Butterfly (Roma); per la pallanuoto: Acquachiara-Canottieri, Canottieri-Posillipo, Posillipo-Acquachiara; per il rugby: Capitolina-Fiamme Oro, Fiamme Oro-Lazio, Lazio-Capitolina.

Fra le regioni tradizionalmente forti, non c’è il Friuli-Venezia Giulia.

Le società nei 10 campionati maschili della stagione 2013-14

Legenda – N: nord, C: centro, S: sud, R: regioni rappresentate in quel campionato
R+: regione con più club; D: numero di stracittadine
Società di Cr: capoluoghi di Regione, Cp: capoluoghi di Provincia, Co: Comuni; Fr: frazioni di Comune

Tabella 7

*: nelle dieci è compresa una squadra della Repubblica di San Marino (0,7%)

Tabella comparativa titoli complessivi/presenze attuali

Dalle statistiche seguenti si denota come il movimento sportivo odierno al Sud e al Centro, sia in notevole progresso percentuale, al confronto dei titoli conquistati storicamente. Testimonianza di uno sviluppo nazionale che nel “Regno delle Due Sicilie e Sardegna”, trova più rispondenti le donne nella conquista di campionati rispetto agli uomini i quali, però, raddoppiano la percentuale di presenze 2013-14 (19,3%) rispetto ai titoli totali maschili (9,4%).

Si evince pure come le donne del Sud siano le uniche ad avere una percentuale titoli superiore alla relativa cifra maschile; mentre al Nord e al Centro sono gli uomini ad aver conquistato di più rispetto alle donne. I numeri femminili meridionali sono interessanti pure per un altro dato: mentre il Sud donne ha due regioni dormienti a titoli (Calabria e Molise), il Nord ha una sola (Val d’Aosta) e il Centro, addirittura, nessuna. Mentre per gli uomini, per il Sud le regioni mai scudettate sono: Basilicata, Calabria e Molise; per il Centro l’Umbria e per il Nord la Val d’Aosta.

Tabella 8

Da ricordare che quattro titoli di baseball sono stati vinti da un club della Repubblica di San Marino (2008, 2011, 2012 e 2013), e uno, nell’hockey pista, dall’HC Polese (1922) allora in Italia (totale 0,6%); inoltre nella stagione 2013-14, giocano una squadra austriaca nel campionato di hockey su pista femminine e una sammarinese nel campionato di baseball maschile.

Note:
Giovanni Armillotta
Giovanni Armillotta è direttore di «Africana» (Lucca), rivista di studi extraeuropei: periodico di classe A, per il settore 14/B2: Storia delle Relazioni Internazionali, delle Società e delle Istituzioni Extraeuropee, secondo l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca. Inoltre essa è fra le quattordici riviste italiane consultate dall’«Index Islamicus» dell’Università di Cambridge.
http://www.giovanniarmillotta.it

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